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Mazda · Diesel

Mazda CX-60

La Mazda CX-60 è un SUV premium dall'impostazione fuori dal coro: a trazione posteriore o integrale, monta motori a sei cilindri in linea, soluzione ormai rara in questo segmento. In Italia la gamma vive su due anime, il diesel 3.3 e-Skyactiv D mild hybrid (la più scelta, per i consumi sorprendentemente bassi su un'auto di questa stazza) e la plug-in hybrid 2.5 da 327 CV con una sessantina di km a zero emissioni dichiarati. È pensata per chi cerca un SUV grande, di qualità costruttiva alta e dal carattere meccanico deciso, lontano dall'omologazione delle rivali tedesche.

Mazda CX-60 diesel, vista anteriore-laterale
Foto:Ethan Llamas·Wikimedia Commons·CC BY-SA 4.0
Mazda CX-60, posteriore
Foto:Ethan Llamas·Wikimedia Commons·CC BY-SA 4.0
Mazda CX-60, interni
Foto:Ethan Llamas·Wikimedia Commons·CC BY-SA 4.0

Alimentazione

Diesel

Percorrenza e consumi

diesel 3.3 mild hybrid 5 l/100 km; PHEV 2.5 64 km elettrici WLTP

Prezzo di partenza

da 55.150 €

Carrozzeria

SUV premium, segmento D (4,75 m)

Dati dichiarati secondo ciclo WLTP e prezzo di partenza sono indicativi: da verificare sul configuratore ufficiale prima dell'acquisto. Vedi il Disclaimer.

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Com'è fatta, secondo i dati

Il cuore della proposta italiana è il diesel 3.3 e-Skyactiv D, un sei cilindri in linea da 3,3 litri elettrificato con un sistema mild hybrid a 48 volt. È una scelta controcorrente in un'epoca di downsizing: Mazda punta su una cilindrata generosa che lavora a bassi regimi, e secondo le prove pubblicate questo si traduce in consumi reali molto contenuti, attorno a 4,8 l/100 km, valore notevole per un SUV lungo quasi 4,75 metri. La versione 200 CV a trazione posteriore è considerata il miglior compromesso tra consumi e prestazioni; la 249 CV integrale aggiunge motricità e spinta.

Accanto al diesel c'è la plug-in hybrid 2.5 da 327 CV complessivi, con trazione integrale e una batteria da circa 17,8 kWh. Sulla carta dichiara una sessantina di chilometri in elettrico; nell'uso reale le prove segnalano valori che vanno dai 25 km in autostrada ai 50-65 km in città con guida attenta. A batteria scarica i consumi salgono verso 6-7 l/100 km nel misto. Va sottolineato che la ricarica avviene solo in corrente alternata, senza ricarica rapida in continua: un limite per chi conta di rifornire spesso fuori casa.

Foto in arrivoDettaglio interni o tre quarti Mazda CX-60

Sul fronte qualità costruttiva e interni la CX-60 raccoglie giudizi alti: materiali curati, accostamenti raffinati di ispirazione giapponese, una percezione premium che secondo diverse recensioni regge il confronto con le rivali blasonate. Il bagagliaio dichiara circa 570 litri sul diesel (poco meno sulla PHEV per via della batteria), con buona abitabilità posteriore grazie al passo lungo. I temi più discussi restano la taratura delle sospensioni e il comportamento del cambio automatico a otto rapporti, su cui il restyling più recente ha lavorato per ammorbidire la risposta.

Versioni e allestimenti

1

Prime-line

da 55.150 €

Allestimento d'ingresso, sul diesel 3.3 e-Skyactiv D 200 CV a trazione posteriore. Già completo: fari LED, cerchi in lega da 20 pollici, climatizzatore bizona, infotainment da 12 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless, sensori di parcheggio posteriori, cruise control adattivo, volante in pelle.

2

Exclusive-line

da 58.050 €

Aggiunge dettagli esterni in nero lucido, interni in pelle, sedili anteriori riscaldati e ventilati, head-up display, sensori di parcheggio anteriori, abbaglianti automatici e volante riscaldato.

3

Homura

da 63.950 €

Anima più sportiva: cerchi da 20 pollici neri lucidi, pelle Nappa color Tan trapuntata, volante bicolore, illuminazione d'ambiente, fari LED Matrix e finiture esterne scure.

4

Takumi

da 65.450 €

Anima più elegante allo stesso livello dell'Homura: rivestimenti in pelle Nappa bianca, inserti in legno d'acero naturale e cerchi diamantati, con cura artigianale dei dettagli.

5

Homura Plus

da 71.350 €

Disponibile sul diesel 249 CV a trazione integrale. Sull'impostazione Homura aggiunge tetto panoramico, impianto audio Bose a 12 altoparlanti, monitor a 360 gradi, portellone elettrico, ricarica wireless e vetri posteriori oscurati.

6

Takumi Plus

da 72.850 €

Vertice della gamma, sul diesel 249 CV integrale: dotazione Plus completa abbinata agli interni in pelle Nappa bianca e ai cerchi diamantati del Takumi.

Allestimenti e prezzi di partenza per il diesel e-Skyactiv D mild hybrid (200 CV a trazione posteriore per i livelli base, 249 CV a trazione integrale per le versioni Plus), riferiti alla gamma italiana MY2026. Da confermare sul configuratore ufficiale Mazda Italia prima dell'acquisto.

Colori

Carrozzeria

Arctic White

Bianco pastello pieno, l'unica tinta non metallizzata della gamma.

Rhodium White

Bianco metallico premium dai riflessi grigio-argento, tinta firma realizzata con tecnologia Takuminuri.

Machine Grey

Grigio scuro metallico ad alta brillantezza, effetto metallo lavorato, tinta firma Takuminuri.

Soul Red Crystal

Rosso cristallino profondo a tripla mano, la tinta firma più riconoscibile di Mazda.

Platinum Quartz

Beige-grigio metallico caldo dai riflessi platino.

Zircon Sand

Grigio sabbia metallico dalle sfumature bronzo-tortora, aggiunta alla gamma con il model year 2025.

Deep Crystal Blue

Blu notte metallico profondo dai riflessi cristallini.

Jet Black

Nero metallico intenso e brillante.

Interni

Interni in tessuto nero (versione Prime Line)

Rivestimento in tessuto nero dell'allestimento base Prime Line.

Interni in tessuto nero (versione Exclusive Line)

Rivestimento in tessuto nero dell'allestimento Exclusive Line.

Interni in pelle Nappa Black

Rivestimento in pelle Nappa nera.

Interni in pelle Nappa marrone

Rivestimento in pelle Nappa marrone (tan).

Interni in pelle Nappa White (versione Takumi)

Rivestimento in pelle Nappa bianca dell'allestimento Takumi.

Otto tinte carrozzeria dal configuratore ufficiale Mazda Motor Italia (mazda.it). Arctic White è l'unica tinta pastello (non metallizzata); tutte le altre sono metallizzate o mica/perlate. Soul Red Crystal, Machine Grey e Rhodium White sono le tre tinte firma realizzate con la tecnologia di verniciatura Takuminuri.

Sicurezza e aiuti alla guida

Frenata automatica d'emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti

Advanced Smart City Brake Support (Advanced SCBS)

Frenata d'emergenza in retromarcia

Rear Emergency Brake Assist (SBS-R)

Cruise control adattivo con riconoscimento dei limiti

Mazda Radar Cruise Control con Traffic Sign Recognition

Mantenimento attivo della corsia con assistenza allo sterzo

Lane Keeping Assist with Steering Assist

Monitoraggio dell'angolo cieco con allerta traffico trasversale posteriore

Blind Spot Monitoring con Rear Cross Traffic Alert

Riconoscimento della segnaletica stradale

Traffic Sign Recognition (TSR)

Rilevamento della stanchezza del conducente

Driver Attention Alert (DAA)

Monitor a 360 gradi con vista trasparente

360° View Monitor con See-Through View

Dotazioni i-Activsense; alcune (cruise control adattivo radar con riconoscimento dei limiti, monitor a 360 gradi) sono di serie sui livelli Plus e opzionali o assenti sugli allestimenti base.

Chi è Mazda

Mazda è la casa giapponese fondata nel 1920 a Hiroshima, piccola e indipendente (con partnership tecniche con Toyota). Secondo i dati ha un'identità tecnica propria, tra le tecnologie Skyactiv, il design Kodo e l'eredità del motore rotativo Wankel, oggi usato come range extender. La gamma va dalle compatte Mazda2 e CX-30 alle ammiraglie CX-60 e CX-80, con mild hybrid a sei cilindri e plug-in. In Italia è presente da decenni con una rete diffusa.

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Pregi e difetti dai proprietari

Sintesi onesta dei temi che ricorrono di più nelle recensioni di chi possiede l'auto. Non è una nostra prova di guida.

Cosa piace

  • Diesel 3.3 sei cilindri lodato per consumi bassi su un SUV grande (circa 4,8 l/100 km reali nelle prove)
  • Motore brillante, ricco di coppia e dal funzionamento rotondo tipico del sei cilindri in linea
  • Qualità costruttiva e materiali degli interni di livello premium
  • Buona abitabilità posteriore e bagagliaio capiente (circa 570 litri sul diesel)
  • Doppia anima di gamma: diesel parco nei consumi o PHEV con guida elettrica quotidiana
  • Diesel ora omologato per il biocarburante HVO 100

Cosa lascia perplessi

  • Cambio automatico a otto rapporti criticato da alcuni proprietari per innesti a tratti bruschi a bassa velocità
  • Taratura delle sospensioni indicata da diverse recensioni come rigida sulle buche, migliorata ma non risolta del tutto col restyling
  • PHEV con autonomia elettrica reale modesta e solo ricarica in alternata, senza ricarica rapida
  • Segnalazioni di controllo qualità altalenante e qualche problema nei primi esemplari

Le recensioni dei proprietari, tema per tema

Le opinioni dei proprietari raccolte tra forum dedicati, owner club e recensioni pubbliche italiane ed europee restituiscono un quadro a luci e ombre, sintetizzato qui in forma originale. Il diesel sei cilindri raccoglie un consenso ampio, soprattutto per consumi e carattere; la PHEV divide di più; restano ricorrenti i temi del cambio e dell'assetto, mentre la qualità percepita degli interni è quasi unanimemente apprezzata.

Sentiment:PositivoMistoCritico

La scelta tra diesel e plug-in

Misto

Tra chi ha provato entrambe le anime della gamma, l'indicazione che emerge è abbastanza netta: il diesel 3.3 viene consigliato a chi macina autostrada e lunghe percorrenze, dove restituisce consumi che molti definiscono inattesi per una vettura di questa mole. La PHEV viene invece indicata a chi ha una presa di ricarica a casa e un uso prevalentemente urbano o di tragitti brevi.

Diversi proprietari avvertono che la plug-in dà il meglio solo se si ricarica con costanza: usata a batteria scarica perde gran parte del suo vantaggio e i consumi si avvicinano a quelli di un benzina tradizionale. Per questo molti, di fronte a un uso misto e senza ricarica domestica comoda, dicono di aver virato sul diesel.

Consumi reali del diesel 3.3

Positivo

È il punto su cui il consenso è più solido. Numerosi proprietari del diesel mild hybrid riportano medie reali molto basse per un SUV grande, spesso intorno ai 5 litri per 100 km nel misto e ancora meno nei viaggi a velocità costante. Diversi parlano del motore come del vero punto di forza dell'auto.

La spinta a bassi regimi e l'erogazione regolare del sei cilindri vengono citate come ciò che rende piacevole la guida quotidiana senza penalizzare i consumi. Qualcuno nota che in città, con partenze frequenti, il dato peggiora, ma resta comunque competitivo rispetto alle attese.

Comportamento del cambio automatico

Misto

Il cambio automatico a otto rapporti, sviluppato internamente da Mazda con una frizione al posto del convertitore di coppia, è uno dei temi più discussi. Una parte dei proprietari segnala innesti poco fluidi e a tratti bruschi nelle manovre a bassa velocità e da fermo, percezione che alcuni dicono accentuarsi a freddo.

Altri riferiscono che, una volta presa confidenza con la logica del cambio e con l'auto a temperatura, il comportamento migliora e in marcia diventa pronto e diretto. Le revisioni più recenti della vettura vengono indicate da diverse fonti come un passo avanti sulla dolcezza degli innesti.

Taratura delle sospensioni e comfort di marcia

Misto

L'assetto è l'altro grande tema ricorrente. Sui primi esemplari molti proprietari lo hanno trovato rigido, con scossoni avvertibili su buche e asfalto sconnesso, a fronte però di una buona compostezza in curva.

Gli aggiornamenti tecnici recenti, con una diversa taratura delle sospensioni e modifiche al retrotreno, vengono descritti da chi li ha provati come un miglioramento concreto sul comfort, pur senza trasformare del tutto il carattere piuttosto sostenuto della vettura. Chi cerca un rotolamento morbido resta la categoria più critica.

Comfort e qualità premium degli interni

Positivo

Su questo fronte le opinioni sono in larga parte positive. La qualità dei materiali, la cura degli assemblaggi e i dettagli di gusto giapponese vengono citati spesso come un livello che regge il confronto con le rivali premium europee.

Apprezzati anche lo spazio a bordo, la posizione di guida e l'abitabilità per i passeggeri posteriori grazie al passo generoso. Qualcuno avrebbe gradito qualche soluzione in più sul piano della praticità, ma il giudizio complessivo sulla percezione di valore dell'abitacolo è alto.

Software e infotainment

Misto

L'infotainment raccoglie giudizi più tiepidi. Alcuni proprietari lo trovano adeguato e apprezzano la logica di comando, in altri casi vengono segnalate funzionalità e fluidità non all'altezza dell'ambizione premium della vettura.

La filosofia Mazda di privilegiare i comandi fisici e il controller rotativo rispetto al touch viene letta da molti come un pregio per la sicurezza alla guida, ma chi è abituato a schermi più reattivi e ricchi di funzioni la vive come un limite.

Spazio e bagagliaio

Positivo

Il bagagliaio, dichiarato attorno ai 570 litri sul diesel, viene giudicato capiente e ben sfruttabile, con la possibilità di ampliarlo abbattendo i sedili posteriori. Sulla PHEV la capacità cala leggermente per via della batteria.

Diversi proprietari sottolineano la buona abitabilità posteriore, con spazio per le gambe e per le spalle adeguato anche a persone alte: un aspetto che rende la CX-60 una scelta concreta per uso familiare oltre che per la lunga percorrenza.

Manutenzione, affidabilità del 6 cilindri e valore residuo

Misto

Sul nuovo sei cilindri diesel le esperienze sono in prevalenza buone sul fronte funzionamento e consumi, ma non mancano segnalazioni di criticità sui primi esemplari, dai cigolii delle sospensioni a qualche intervento sull'elettronica di gestione: diversi proprietari raccomandano di verificare con attenzione la storia tagliandi e di scegliere esemplari aggiornati.

Mazda è generalmente accreditata di una buona tenuta del valore nel tempo grazie alla reputazione di affidabilità del marchio, anche se trattandosi di una motorizzazione recente diversi proprietari invitano alla prudenza sull'affidabilità a lungo termine. Sui costi di manutenzione le indicazioni puntuali vanno verificate in concessionaria: i dati pubblici non offrono un quadro uniforme. Prezzi, costi di gestione e valore residuo restano da verificare caso per caso.

Sintesi originale dei temi ricorrenti tra i proprietari italiani ed europei. Non sono citazioni: nessun testo è copiato da forum o recensioni, e non riportiamo nomi o dati di singole persone.

Adatta a chi

Chi cerca un SUV premium grande e dal carattere meccanico deciso, percorre molti chilometri e vuole consumi contenuti scegliendo il diesel 3.3, oppure ha la possibilità di ricaricare a casa e vuole muoversi spesso in elettrico in città con la PHEV.

Meno indicata per

Chi pretende il massimo comfort di rotolamento sulle strade rovinate e una totale fluidità del cambio nel traffico, o chi vorrebbe dalla PHEV un'autonomia elettrica ampia e la ricarica rapida fuori casa.

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