La Mazda CX-30 è un SUV compatto del segmento C che si colloca tra la CX-3 e la CX-5. Sotto al cofano della versione mild hybrid lavora un quattro cilindri benzina Skyactiv-G (a seconda dell'annata 2.0 da circa 122-150 CV oppure il più recente 2.5 da circa 140 CV, da verificare) affiancato da un piccolo sistema elettrico a 24 volt che non muove mai l'auto da solo, ma assiste nelle ripartenze e recupera energia in rilascio e frenata. Il cambio può essere manuale a sei rapporti o automatico, con trazione anteriore o integrale a seconda dell'allestimento (da verificare per la singola versione).
Le dimensioni restano contenute (lunghezza intorno ai 4,4 metri, da verificare), con un bagagliaio dichiarato di circa 422 litri che salgono a poco meno di 1.600 litri abbattendo i sedili (da verificare). Sulla carta il punto forte è la qualità percepita: plancia rivestita, materiali curati e l'infotainment Mazda Connect gestito tramite la rotella centrale anziché un touchscreen, una scelta di stile che divide.
I consumi dichiarati sono quelli di una mild hybrid benzina, quindi senza la possibilità di marciare in elettrico; secondo le specifiche e le prove pubbliche la resa migliore arriva nei percorsi extraurbani scorrevoli, mentre città e autostrada pesano di più sulla media (valori reali da verificare sul singolo esemplare e stile di guida).