Sulla carta la Myli punta tutto sull'agilità in città: lunga meno di tre metri (circa 2,96 m) e con un raggio di sterzata ridotto, è pensata per il traffico urbano, i parcheggi stretti e i tragitti brevi. Le versioni elettriche dichiarano una batteria da 6 kWh oppure, nella variante L7 da 11 kWh, un'autonomia fino a circa 159 km nel ciclo WMTC con velocità massima di 75 km/h; la 6 kWh, omologata come L6e, resta limitata a 45 km/h. La ricarica avviene da una normale presa domestica.
Dentro, per la categoria, la dotazione è curata: supporto smartphone, doppia porta USB e, sugli allestimenti più ricchi, un tablet touch da 10" compatibile con Apple CarPlay e Android Auto con telecamera per la retromarcia. Il MAX introduce il sistema Flex-IT, che abbatte completamente il sedile passeggero portando la capacità di carico fino a 1,2 m³, una dote inusuale in questo segmento. Il bagagliaio dichiarato è generoso per le dimensioni esterne.
Resta una microcar: due soli posti, prestazioni e velocità limitate per legge e una sicurezza che non è paragonabile a quella di un'automobile vera. Va letta per quello che è, un mezzo di mobilità urbana di prossimità, non un'auto da strade extraurbane veloci.