SSD a stato solido o hard disk a dischi
La prima scelta riguarda il tipo di memoria. Un SSD esterno è a stato solido, cioè non ha parti in movimento: legge e scrive i file molto più in fretta di un hard disk tradizionale, resiste meglio a urti e cadute e sta in una scocca compatta e leggera. Un hard disk esterno usa invece dischi magnetici che girano, è più lento ma offre molto più spazio a parità di spesa, motivo per cui resta la soluzione più economica per archiviare grandi quantità di file. In questa fascia sotto i 100 euro la maggior parte dei modelli è a stato solido, perché la velocità e la robustezza dell'SSD si ottengono già con capacità contenute. Valuta se ti serve velocità e resistenza o tanto spazio al prezzo più basso, e controlla nella scheda se il modello è un SSD o un hard disk.
Capacità: quanto spazio ti serve
La capacità decide quanti file ci stanno e va scelta in base all'uso. In questa fascia gli SSD vanno dai 250 GB, sufficienti per documenti, foto e qualche backup, ai 512 GB, che bastano per una libreria fotografica, video o una raccolta di giochi. Più si sale di capacità, più il prezzo cresce o si rinuncia a velocità, quindi conviene partire da quanto spazio serve davvero e non comprare a vuoto. Tieni presente che la capacità reale disponibile è sempre un po' inferiore a quella dichiarata, perché una parte è occupata dalla formattazione. Valuta quanti file devi archiviare o spostare e con che frequenza, e controlla nella scheda la capacità del modello.
Interfaccia USB e velocità di trasferimento
La velocità di un SSD esterno dipende dal disco ma anche dall'interfaccia con cui si collega. Lo standard USB 3.2 Gen 2 permette di sfruttare velocità fino a 500 e oltre MB al secondo, mentre la più vecchia USB 3.0 resta valida ma più lenta. Conta anche il connettore: un cavo USB-C è quello dei dispositivi moderni, mentre l'USB-A è universale e presente su qualsiasi computer, e diversi modelli includono entrambi i cavi o un adattatore due in uno per non lasciare nessuno a piedi. La velocità reale dipende sempre anche dalla porta del dispositivo a cui colleghi l'unità: una porta lenta limita anche un disco veloce. Controlla nella scheda l'interfaccia, i cavi inclusi e la velocità dichiarata, e verifica quale porta USB ha il tuo dispositivo.
Formato e portabilità
Un SSD esterno va abbinato a come lo userai. I modelli tascabili in alluminio pesano poche decine di grammi, stanno in tasca o nello zaino e dissipano bene il calore durante i trasferimenti lunghi. Alcuni adottano una scocca rinforzata con sportellino protettivo o un design antiurto, pensati per chi porta l'unità in giro e teme cadute. Altri ancora sono magnetici e si agganciano al retro di un telefono compatibile, comodi per registrare o spostare file direttamente dallo smartphone senza tenerlo in mano. Valuta se l'unità resterà sulla scrivania o ti seguirà fuori casa, e quanto conta la robustezza, e controlla nella scheda dimensioni, peso e materiale della scocca.
Compatibilità con computer, console e telefono
Prima di acquistare conviene verificare con cosa userai la memoria. Un SSD esterno funziona con i computer Windows e Mac, con molte console e, tramite USB-C, anche con telefoni e tablet compatibili. La maggior parte dei modelli arriva preformattata per Windows e funziona subito in modalità plug and play, ma per usarla al meglio su Mac o su un telefono può servire una riformattazione, un'operazione semplice ma da mettere in conto. I modelli magnetici, in particolare, danno il meglio con i telefoni che supportano l'aggancio magnetico. Valuta su quali dispositivi userai l'unità e controlla nella scheda la formattazione di fabbrica e le compatibilità dichiarate, così eviti sorprese al primo collegamento.