SSD a stato solido o hard disk a dischi
La prima scelta in questa selezione è netta. Un hard disk esterno usa dischi magnetici che girano: ha parti in movimento, è più lento, ma offre molti terabyte a un prezzo che nessun SSD raggiunge, ed è la soluzione più economica per archiviare grandi quantità di file e fare backup capienti. Un SSD esterno è a stato solido, senza parti meccaniche: legge e scrive i dati a una velocità molto superiore, apre e copia i file in un attimo, resiste meglio agli urti e alle cadute e sta in un corpo più compatto e leggero, ma costa di più per ogni terabyte. In questa selezione convivono entrambe le tecnologie, proprio per coprire chi cerca spazio al prezzo più basso e chi cerca velocità. Valuta cosa conta di più per te e controlla nella scheda se il modello è un hard disk o un SSD.
Capacità: dall'1 TB ai 2 TB
La capacità in questa selezione va dall'1 TB ai 2 TB, e il modo per ottenerla cambia con la tecnologia. Con un hard disk a dischi si arriva facilmente a 1 o 2 TB spendendo poco, perché è la via più economica per i tagli grandi, ideale per backup completi e per archiviare grandi librerie. Con un SSD a stato solido lo stesso 1 TB costa di più, ma in cambio si ottiene una velocità nettamente superiore in un corpo più piccolo. Tieni presente che la capacità reale disponibile è sempre un po' inferiore a quella dichiarata, perché una parte è occupata dalla formattazione. Valuta quanto spazio ti serve e quanto sei disposto a spendere per averlo veloce, e controlla nella scheda la capacità e il tipo di unità.
Interfaccia USB e velocità di trasferimento
La velocità di una memoria esterna dipende dalla tecnologia ma anche dall'interfaccia. Un hard disk si ferma in genere alla velocità della USB 3.0, più che sufficiente per archiviare e fare backup, mentre un SSD può sfruttare interfacce ben più rapide, dalla USB 3.2 Gen 2 fino alla USB 3.2 Gen 2x2 da 20 Gbps, raggiungendo migliaia di MB al secondo. Più l'interfaccia è veloce, più rapidi diventano i trasferimenti di cartelle pesanti, il montaggio video direttamente dall'unità o il caricamento di una libreria. La velocità reale dipende sempre anche dalla porta del dispositivo a cui colleghi l'unità, perché una porta lenta limita anche un disco veloce. Controlla nella scheda l'interfaccia e la velocità dichiarata, e verifica quale porta USB ha il tuo computer per non sprecare il potenziale.
Formato e portabilità
Il formato cambia in base a tecnologia e uso previsto. Un hard disk portatile da 2,5 pollici è compatto rispetto a un disco fisso, ma resta più ingombrante di un SSD e va trattato con un minimo di cura perché ha parti in movimento. Un SSD a stato solido sta nel palmo di una mano, pesa poche decine di grammi e si infila in tasca o nello zaino senza farsi sentire, ed è più adatto a chi sposta spesso l'unità. Molti modelli, sia hard disk sia SSD, arrivano in modalità plug and play, pronti all'uso appena collegati. Valuta se l'unità resterà sulla scrivania per i backup o ti seguirà fuori casa ogni giorno, e controlla nella scheda formato, dimensioni e tipo di connettore del modello.
Compatibilità con computer e console
Prima di acquistare conviene verificare con cosa userai la memoria. Queste unità funzionano con i computer Windows e Mac e con molte console, e la maggior parte arriva preformattata per Windows in modalità plug and play, pronta all'uso appena collegata. Per usare al meglio un'unità su Mac o su una console può servire una riformattazione, un'operazione semplice ma da mettere in conto. Su un SSD veloce, inoltre, il vantaggio di velocità si sente davvero solo se anche la porta del dispositivo supporta lo stesso standard USB. Valuta su quali dispositivi userai l'unità e quanto ti serve la velocità, e controlla nella scheda la formattazione di fabbrica, l'interfaccia e le compatibilità dichiarate, così eviti sorprese al primo collegamento.