Risoluzione e campo visivo
La qualità dell'immagine decide quanto bene riconosci chi è alla porta, sia dal vivo sia nelle registrazioni. In questa selezione si va dal Full HD 1080p al 2K, una risoluzione più alta che restituisce volti e dettagli più nitidi, utile per leggere bene chi suona o un eventuale pacco lasciato a terra. Conta anche l'ampiezza del campo visivo, espressa in gradi: un angolo largo, fino a oltre 160 gradi, inquadra una porzione maggiore dell'ingresso e riduce le zone cieche, mostrando anche chi sta in basso vicino alla soglia. Quasi tutti i modelli aggiungono la visione notturna a infrarossi per vedere anche al buio. Valuta quanta scena vuoi tenere sotto controllo e quanto ti interessa la nitidezza, e controlla nella scheda la risoluzione e i gradi di apertura dichiarati.
Alimentazione: a batteria o cablato a 2 fili
È la scelta che cambia di più l'installazione e l'uso quotidiano. Un videocitofono a batteria ricaricabile si monta in pochi minuti, senza fili da tirare né opere murarie, ed è la soluzione più semplice soprattutto in affitto o dove non arriva un cablaggio: in cambio va ricaricato ogni qualche mese tramite USB, con autonomie dichiarate che vanno da alcuni mesi a circa sei. Un modello cablato a 2 fili è invece collegato in modo fisso e sempre alimentato, quindi non si scarica mai, e in genere porta con sé un monitor interno a parete con cui rispondere senza usare lo smartphone. Valuta se preferisci l'installazione immediata e la libertà del wireless oppure un impianto fisso senza pensieri di ricarica, e controlla nella scheda il tipo di alimentazione e l'autonomia dichiarata.
Connessione WiFi e gestione da app
Tutti questi videocitofoni si collegano alla rete WiFi di casa, in genere sulla banda a 2,4 GHz che ha portata maggiore verso l'ingresso, e si gestiscono da un'app sullo smartphone. Dall'app ricevi le notifiche quando qualcuno suona o viene rilevato un movimento, vedi la diretta, rispondi e rivedi le registrazioni anche quando sei fuori casa. Alcuni modelli usano un'app proprietaria del marchio, altri si appoggiano a piattaforme diffuse che permettono di affiancare al videocitofono altri dispositivi smart della casa. La qualità del collegamento WiFi alla porta incide sulla fluidità del video e sulla rapidità delle notifiche. Controlla nella scheda l'app prevista, la banda WiFi supportata e le eventuali compatibilità con altri sistemi smart.
Suoneria, monitor interno e risposta
Quando suona il campanello bisogna potersene accorgere e rispondere comodamente. I modelli a batteria avvisano tramite la notifica sullo smartphone e, in diversi casi, includono o supportano un chime, cioè una suoneria da interno da collegare alla presa, così la suonata si sente in casa anche con il telefono in tasca. I modelli cablati a 2 fili integrano invece un vero monitor interno a parete, di solito touch da 7 pollici, con cui vedere il visitatore e parlare senza prendere il telefono, esattamente come un citofono tradizionale ma con lo schermo. Valuta se ti basta la notifica sul telefono con una suoneria d'appoggio o se preferisci un monitor fisso in casa, e controlla nella scheda se il chime o il monitor sono inclusi.
Archiviazione: microSD locale, cloud e abbonamenti
Le registrazioni vanno salvate da qualche parte, e qui i modelli si dividono. L'archiviazione locale su scheda microSD tiene i filmati nel dispositivo o nel monitor, senza costi ricorrenti: basta inserire una scheda della capacità supportata, in alcuni casi fino a 512 GB. L'archiviazione su cloud conserva invece gli eventi sui server del produttore, comoda perché resta disponibile anche se qualcuno manomette il dispositivo, ma spesso legata a un abbonamento a pagamento per conservare i video più a lungo. Diversi modelli offrono entrambe le strade e includono funzioni utili senza abbonamento, come il rilevamento delle persone in locale. Valuta quanto ti interessa conservare lo storico e se preferisci evitare costi mensili, e controlla nella scheda il tipo di archiviazione, la capacità microSD e l'eventuale abbonamento cloud.