Solo fondo o anche pareti: cosa copre questa fascia
La distinzione più importante prima di scegliere è cosa pulisce davvero il robot. In questa fascia sotto i 200 euro i modelli sono progettati per il fondo della piscina: si muovono sul fondale aspirando sabbia, foglie, insetti e detriti, ma non salgono lungo le pareti e non trattano la linea d'acqua, dove si accumulano oli solari e sporco galleggiante. La risalita sulle pareti e la pulizia della linea d'acqua sono funzioni che compaiono nei robot delle fasce superiori, con motori e pianificazione dedicati. Chi ha una piscina fuori terra o interrata e vuole soprattutto tenere il fondale pulito dai detriti che si depositano trova qui la risposta giusta. Chi invece pretende che il robot lucidi anche le pareti fino al bordo deve mettere in conto una spesa più alta. Valuta se il tuo problema è soprattutto il fondo, e considera che qui il lavoro sulle pareti resta da fare a mano o con altri strumenti.
Dimensione della piscina e autonomia
L'autonomia della batteria va sempre incrociata con la dimensione della vasca. In questa fascia i robot dichiarano autonomie che vanno da circa 90 minuti fino a 200 minuti, e ogni modello indica una superficie massima consigliata, in genere tra 80 e 120 metri quadrati. Il ragionamento è semplice: più grande è la piscina, più tempo serve al robot per coprirla tutta in un unico ciclo, e se l'autonomia finisce prima il fondale resta pulito solo in parte. Per le piscine fuori terra piccole basta un'autonomia contenuta, mentre per una piscina media conviene un modello con batteria più capiente che arrivi a coprire l'intera superficie senza doversi ricaricare a metà lavoro. Valuta i metri quadrati reali della tua vasca e confrontali con la superficie consigliata e l'autonomia dichiarata nella scheda, tenendo un margine se la piscina è vicina al limite indicato.
Senza fili e ricarica
Tutti i modelli di questa fascia sono senza fili e funzionano a batteria ricaricabile, il che elimina il cavo che si aggroviglia e la pompa da collegare tipici dei pulitori tradizionali. Il rovescio della medaglia è la ricarica: dopo un ciclo la batteria va rimessa in carica, con tempi dichiarati che si aggirano sulle 2,5-4 ore a seconda del modello. Questo significa che il robot non è pronto all'istante per un secondo giro, e chi ha una piscina grande o molto sporca deve mettere in conto la pausa di ricarica tra un ciclo e l'altro. La capacità della batteria, espressa in milliampereora, dà un'idea dell'autonomia, ma è il dato di minuti dichiarato quello da guardare. Valuta con che frequenza useresti il robot e quanto ti pesa attendere la ricarica, e controlla nella scheda sia i minuti di autonomia sia le ore necessarie per ricaricarlo completamente.
Filtrazione e manutenzione
La qualità della pulizia dipende molto dal filtro. In questa fascia i modelli montano filtri con maglie fini, spesso da 180 micron, che catturano sabbia, foglie, capelli e detriti sottili, e alcuni aggiungono uno strato di schiuma per trattenere anche le particelle più piccole. Il filtro e il contenitore dei detriti vanno estratti e sciacquati a mano dopo ogni utilizzo, in genere con un semplice getto d'acqua, ed è una manutenzione da fare con regolarità: un filtro intasato riduce l'aspirazione e in diversi casi ferma il robot. La capacità del contenitore dei detriti, misurata in litri, incide su quanto spesso occorre svuotarlo durante l'uso in una piscina molto sporca. Valuta quanto sporco raccoglie di solito la tua piscina e quanto ti pesa la pulizia manuale del filtro, e controlla nella scheda la finezza della filtrazione e la facilità di estrazione del cestello.
Parcheggio a bordo vasca e peso bagnato
Alla fine di ogni ciclo il robot va tirato fuori dall'acqua, e qui contano due dettagli pratici. Il primo è il parcheggio automatico: quando la batteria è scarica o la pulizia è terminata, molti modelli si avvicinano da soli al bordo o risalgono in superficie grazie a un galleggiante, così non si è costretti a ripescarli dal centro della vasca. In diversi casi è inclusa una corda o un gancio per il recupero, mentre l'asta telescopica è spesso venduta a parte. Il secondo è il peso da sollevare: un robot pesa in genere tra 3 e 4 chili a secco, ma bagnato e pieno d'acqua diventa più impegnativo da tirare su, un aspetto da considerare per chi ha problemi di schiena o una piscina profonda. Valuta quanto è comodo per te recuperarlo e controlla nella scheda il tipo di parcheggio automatico, gli accessori di recupero inclusi e il peso dichiarato del modello.