Porte e tipologie: HDMI, USB-A, USB-C e lettore di schede
La prima cosa da guardare è cosa restituisce davvero l'hub. Quasi tutti i modelli compatti offrono un'uscita HDMI per collegare un monitor o un televisore e una o più porte USB-A 3.0, indispensabili per mouse, tastiere, chiavette e dischi esterni. A questo si aggiunge spesso uno slot per schede SD e microSD, utile a chi scarica le foto dalla fotocamera o gestisce le memorie del drone, e in alcuni casi una porta USB-C dati extra. Conta quante porte ti servono e di che tipo: un fotografo darà priorità al lettore di schede, chi lavora a un PC fisso preferirà più USB-A. Controlla nella scheda l'elenco preciso delle porte, perché una sigla come 7 in 1 può comporsi in modi diversi.
Risoluzione video supportata dall'HDMI
L'uscita HDMI non è uguale su tutti gli hub. La maggior parte dei modelli economici arriva a 4K a 30 Hz, una risoluzione piena ma con una frequenza di aggiornamento più bassa, adatta a documenti, navigazione e lavoro d'ufficio, dove i 30 fotogrammi al secondo non si notano. Alcuni modelli salgono a 4K a 60 Hz, che rende il movimento del puntatore e lo scorrimento più fluidi e si avvicina di più all'esperienza di un monitor collegato direttamente. Se usi il monitor esterno solo per produttività i 4K a 30 Hz bastano, mentre se ti dà fastidio lo scatto del puntatore conviene cercare i 4K a 60 Hz. Verifica nella scheda la risoluzione e la frequenza massime dichiarate dall'uscita HDMI.
Ricarica e Power Delivery in passthrough
Quando colleghi un hub alla porta USB-C del portatile, occupi l'unica porta che spesso serve anche a ricaricarlo. Per questo molti modelli prevedono una porta USB-C dedicata al Power Delivery, che permette di collegare l'alimentatore del laptop all'hub e ricaricare il computer mentre l'accessorio resta connesso. L'ingresso dichiarato è in genere fino a 100 W, ma una parte della potenza viene assorbita dall'hub stesso, quindi al portatile ne arriva un po' meno, un dettaglio che alcuni modelli specificano. Se usi l'hub a lungo sulla scrivania questa porta è quasi indispensabile, mentre per un uso saltuario lo è meno. Controlla nella scheda se la ricarica in passthrough è prevista e con quale potenza massima.
Materiali, dissipazione e velocità di trasferimento
Sotto carico un hub multiporta scalda, perché concentra in un corpo piccolo video, dati e ricarica. Una scocca in alluminio aiuta a smaltire il calore meglio della plastica e tende a dare una sensazione di maggiore solidità, un aspetto che diversi modelli mettono in evidenza. Conta anche la velocità delle porte dati: le USB 3.0 e 3.1 arrivano fino a 5 Gbps, abbastanza per dischi e chiavette veloci, mentre il lettore di schede dichiara spesso una velocità di lettura che fa la differenza quando si scaricano molti file. Valuta quanto intensamente userai l'hub e su quali file, e controlla nella scheda i materiali della scocca e la velocità delle porte dati e del lettore di schede.
Compatibilità con Mac e Windows
Gli hub USB-C funzionano in genere con un'ampia gamma di dispositivi dotati di porta USB-C con uscita video, dai portatili Windows ai Mac, fino a molti tablet e telefoni. La compatibilità però non è garantita su tutto: la porta USB-C del dispositivo deve supportare la cosiddetta modalità DisplayPort Alt Mode per l'uscita video, altrimenti l'HDMI dell'hub non funziona, e alcune funzioni avanzate possono comportarsi in modo diverso tra macOS e Windows, come la gestione di due schermi. Se hai un portatile o un tablet particolare, vale la pena verificare in anticipo che la sua porta USB-C porti il segnale video. Controlla nella scheda i sistemi e i dispositivi indicati come compatibili dal produttore.