Split o monoblocco: installazione e permessi
È la scelta di fondo, da fare prima di tutto il resto. Un modello split ha l'unità interna a muro e l'unità esterna in facciata o sul balcone: rende di più, raggiunge classi energetiche alte ed è più silenzioso in stanza, ma la messa in opera va affidata a un tecnico abilitato F-GAS, che collega le due unità, carica il gas refrigerante e avvia l'impianto, con un costo aggiuntivo che non è compreso nel prezzo della macchina. Un modello monoblocco a parete non ha unità esterna: tutto è in un solo corpo e per installarlo bastano due fori in facciata per l'aria, spesso senza pratica F-GAS perché il circuito è sigillato in fabbrica, quindi la messa in opera è più semplice ed economica. In condominio va inoltre considerato l'aspetto estetico e regolamentare: l'unità esterna dello split incide sulla facciata e a volte richiede l'accordo dell'assemblea, mentre il monoblocco lascia in vista solo due griglie. Valuta quanto puoi o vuoi intervenire sulla facciata e chiedi conferma dei vincoli condominiali prima di scegliere.
BTU e metratura della stanza
La potenza si misura in BTU e va rapportata ai metri quadri da climatizzare. Come regola indicativa, un modello da 9000 BTU copre stanze fino a circa 25 metri quadri, mentre uno da 12000 BTU sale verso i 35 metri quadri, sempre tenendo conto dell'esposizione al sole, dell'altezza dei soffitti e dell'isolamento. I monoblocco, che dichiarano la potenza in kilowatt, si attestano di solito intorno ai 2 kW e sono pensati per ambienti più piccoli, come una camera o uno studio. Sovradimensionare fa spendere di più senza vantaggi reali, sottodimensionare lascia la stanza calda e fa lavorare la macchina al massimo. Valuta la metratura e l'esposizione della stanza e controlla nella scheda i BTU o i kilowatt dichiarati dal modello.
Classe energetica ed etichetta
La classe energetica incide direttamente sui consumi in bolletta, perché un condizionatore acceso a lungo d'estate pesa sulla spesa elettrica. I modelli split di questa selezione dichiarano classi elevate in raffrescamento, fino ad A++, grazie alla tecnologia inverter, che modula la potenza invece di accendere e spegnere di continuo, e al gas R32, più efficiente e a minore impatto ambientale. I monoblocco, per la loro natura senza unità esterna, si attestano su classi più basse a parità di uso. Sull'etichetta energetica compaiono le classi separate per raffrescamento e riscaldamento: conviene guardarle entrambe se si usa la macchina tutto l'anno. Valuta quante ore al giorno la terresti accesa e controlla nella scheda la classe energetica e la tecnologia inverter del modello.
Pompa di calore per l'inverno
Molti condizionatori da muro non solo raffrescano d'estate ma riscaldano d'inverno grazie alla pompa di calore, una funzione utile per scaldare in fretta una stanza nelle mezze stagioni o come integrazione al riscaldamento principale. Non tutti i modelli però la includono: alcuni sono pensati solo per raffrescare, deumidificare e ventilare, e in quel caso d'inverno non servono a scaldare. Chi cerca un apparecchio da usare tutto l'anno deve verificare che la funzione riscaldamento sia presente e con quale resa. Valuta se ti serve anche il caldo o solo il fresco e controlla nella scheda se il modello dispone della pompa di calore e delle modalità raffrescamento, riscaldamento, deumidificazione e ventilazione.
Rumorosità interna
Il rumore percepito in stanza cambia molto tra le due famiglie. Nei modelli split il compressore, la parte più rumorosa, è nell'unità esterna, quindi in casa resta solo il fruscio della ventola dell'unità interna, in genere contenuto e con una modalità notte dedicata. Nei modelli monoblocco, invece, tutto il gruppo, compressore compreso, è nella stanza, quindi il livello sonoro percepito è più alto e va messo in conto soprattutto in una camera da letto. Diversi modelli offrono una modalità silenziosa o notturna che abbassa la ventola e riduce il rumore. Valuta in che stanza useresti l'apparecchio e quanto conta il silenzio, e controlla nella scheda le modalità silenziose e i livelli dichiarati.
Funzioni smart: wifi e app
Le funzioni smart aggiungono comodità all'uso quotidiano. Il wifi integrato permette di gestire il condizionatore dallo smartphone tramite l'app dedicata, per accenderlo prima di rientrare a casa, impostare timer e programmi o cambiare temperatura da un'altra stanza, e in alcuni modelli il controllo vocale tramite assistenti come Alexa e Google Home. Si aggiungono funzioni pratiche come il timer, le modalità eco e sleep, l'auto-riavvio dopo un black-out e l'auto-diagnosi che segnala i codici di errore sul display. Non tutti i modelli hanno il wifi di serie, e per chi non lo userebbe non è un requisito indispensabile. Valuta se controlleresti davvero l'apparecchio da remoto e controlla nella scheda le funzioni smart dichiarate dal modello.